Rinviata la S.Messa in suffragio dell’Onorevole Dott. Nicolò Piccione

In relazione alla evoluzione degli eventi e dei conseguenti provvedimenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza da Covid-19, la S.Messa programmata il 16 Marzo in suffragio per l’On.Dott.Piccione, è stata rinviata a data da destinarsi.

L’Ufficio, la Consulta Diocesana per la Pastorale della Salute, i Cappellani Ospedalieri

L’Onorevole Dottore Nicolò Piccione, dai più conosciuto come Nino, venerdì 14 febbraio ha concluso la sua esperienza di vita terrena ca 94 anni. Uomo di fede, sposo e padre affettuoso di 6 figli. Medico appassionato della sua professione svolta fin dal 1949 nel quartiere della Kalsa, dove specialmente i più bisognosi lo hanno trovato sensibile alle necessità non solo sanitarie, a cui ha cercato sempre di dare risposta. Da giovanissimo è stato presidente dell’Azione Cattolica di Monreale. Per quaranta anni è stato medico curante dei Cardinali di Palermo Carpino, Pappalardo e De Giorgi.

È stato parlamentare regionale DC dal 1976 al 1986 e successivamente impegnato in attività istituzionali dove ha sempre manifestato competenza e testimoniato un alto senso di servizio alla persona, senza cercare tornaconti o interessi personali. Fondatore e Presidente dell’Associazione Medici Cattolici Italiani in Sicilia, ne è stato presidente fino a maggio scorso. Già da quando era Arcivescovo a Palermo il Cardinale Pappalardo, è iniziato il suo impegnativo servizio come Direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale della salute, promuovendo la formazione degli Operatori dell’ambito della salute con corsi che sono stati di esempio a chi ha avuto affidato il mandato dopo la conclusione del suo. Tale impegno lo svolse anche a livello regionale. E’ stato responsabile della Consulta delle Associazioni Socio-sanitarie della Conferenza episcopale siciliana. Si è prodigato con la sua competenza legislativa per la regolamentazione della presenza dei Cappellani ospedalieri nei vari Ospedali della Regione Sicilia, restando Consulente della CESI per tutto quanto riguarda tale ambito. La legge approvata dalla Regione Sicilia è stata modello per altre regioni italiane. La sua vita è un chiaro e lodevole esempio di laico cattolico, che ha saputo coniugare con impegno la fede cristiana con la vita vissuta in tutti gli ambiti: familiari, professionali, socio-politici. Molti di coloro che lo hanno frequentato lo ricorderanno come Maestro di pienezza di VITA, ringraziando il Signore per averlo incontrato.